Cane che abbaia | Ecco perché | Come farlo smettere

Cane che abbaia
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Sommario

Premessa

Tutti quanti noi conosciamo il detto popolare: cane che abbaia non morde. È sempre vero? Ma allora l’abbaiare cosa sta a significare? Come possiamo interpretare i segnali dei nostri amici a quattro zampe. E soprattutto, cosa ci vogliono comunicare?

In questo articolo cercheremo di dare una risposta a questi interrogativi. Infatti è molto importante comprendere i meccanismi dell’abbaio, o se preferite dell’abbaiare. Come avrete certamente notato, il verso tipico dei canidi (volpi, coyotes, sciacalli, lupi ma le iene e i pinnipedi) non è sempre fatto allo stesso modo. A seconda della circostanza esso cambia caratteristiche. Vediamo allora perché.

Prima di dare una risposta a questo interrogativo, partiamo dall’origine: i cani hanno ereditato il verso dai lupi, i quali lo usano in circostanze molto più limitate e lo fanno con ululati più brevi. A dir il vero ancora oggi non è ben chiara questa differenza. Si suppone che sia dovuto al fatto che i cani, entrando in relazione con l’uomo, siano stati costretti in qualche modo a dover modificare la loro comunicazione, dato che non dovevano più vivere in ambienti selvaggi e sterminati. Un’altra ipotesi si rifà alla neotenia, ossia quel fenomeno evolutivo nel quale una specie animale tende a conservare i caratteri infantili dei suoi antenati. Siccome i cuccioli di lupo abbaiano molto nella loro primi mesi di vita, questo potrebbe darci un’altra chiave di lettura al quesito che ci siamo posti in partenza.

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Perché i cani abbaiano?

I motivi principali sono 4. Abbaiano perché vogliono comunicare con gli altri simili, vogliono attirare la nostra attenzione oppure vogliono difendersi da un pericolo o intimidire una preda o un predatore. Ma, se il verso diventa più un lamento continuo, allora molto probabilmente siamo in presenza di gravi problemi di salute. Tuttavia non è sempre così facile capire al volo cosa ci stanno comunicando. Ecco allora alcune semplici indicazioni:

Abbaio costante e rapido

Se c’è un cane che abbaia in maniera costante ma con un tono medio quasi sicuramente ha individuato uno sconosciuto nello spazio che considera suo territorio. In questo momento si sente particolarmente minacciato. Ha quasi certamente paura e sta cercando in tutti i modi di avvisarci oppure cerca di mettere in fuga l’intruso. Avendo dei sensi particolarmente sviluppati potrebbe percepire qualcosa che noi non sentiamo o vediamo. Oppure potrebbe anche essere semplicemente attratto da un oggetto che gli crea dell’ansia.

Abbaio continuo e lento

Se dopo la prima fase di avvertimento l’intruso non è andato via o il padrone non ha provveduto a mettere a posto la situazione, in questa seconda fase il cane è pronto a difendersi. Il suo tono si fa più basso. Molto probabilmente da lì a poco attaccherà. I segnali del corpo sono molto esplicativi, ma certamente se devono attaccare non lo fanno all’improvviso senza un benché minimo avvertimento.

Abbaio breve con versi lamentosi

Molto probabilmente il vostro cane ha percepito qualcosa che gli sta dando molto fastidio. Anche qui il tono è basso. Se è particolarmente irrequieto e continua a gironzolare con fare irrequieto, forse è giunto il momento di dare un’occhiata alla situazione, ed eventualmente tranquillizzarlo.

Abbaio breve e deciso

Il vostro cane è certamente felice e allegro, magari perché avete fatto rientro a casa oppure perché gli avete appena fatto capire che è arrivata l’ora della passeggiata. Il tono è decisamente alto. Anche quando iniziamo a preparargli la pappa potrebbe manifestare una certa gioia con questi versi tipici e abbastanza facili da riconoscere.

Abbaio interrotto

Qui il tono si fa per lo più medio. Probabilmente il vostro fedele compagno ha accumulato dello stress. Ha bisogno di muoversi, giocare e correre. Grazie al linguaggio del corpo possiamo facilmente intuirlo. In genere in questi momenti scodinzolano, tendono ad alzare la parte posteriore e abbassare la testa oppure fanno dei movimenti buffi e iniziano a correre e saltare.

Abbaio continuo e ininterrotto

Chi di voi non si è mai trovato nella situazione di ascoltare quel cane che abbaia di notte, magari è proprio quello del vostro vicino, che continua a lamentarsi come se fosse disperato? Ebbene, questo è il tipico verso di colui che si sente abbandonato. Soffre molto la solitudine e ha paura di restare senza il proprio padrone per molto tempo. Ha bisogno di voi e cerca in ogni modo di chiamarvi. Se non riusciamo a gestire bene la situazione potremmo avere dei seri problemi col vicinato, ma soprattutto caricare di stress eccessivo il vostro amico a quattro zampe.

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Altri segnali

Come sappiamo non esiste solamente l’abbaio del cane. Sicuramente avete assistito a queste altre forme di comunicazione:

  • il ringhio: ne possiamo riconoscere almeno due. Uno più legato al pericolo e alla minaccia. Viene fatto con tono basso e con una postura molto rigida, quasi come se si fosse pronto all’attacco. L’altra forma è più acuta, accompagnata da uno sguardo allegro e con una postura sciolta. E’ evidente, allora, che in questo caso è emesso in situazioni di gioco
  • l’ululato: ancora non sappiamo bene la sua funzione, ma probabilmente può essere associato al richiamo del gruppo, perché come abbiamo detto in precedenza, il cane prima era un lupo che si trovava a vivere in spazi selvaggi e sconfinati
  • il mugolio: è un segnale che indica disagio, frustrazione e nel peggiore dei casi disperazione. E’ quindi rivolto alla ricerca di cure e attenzioni
  • il guaito: viene emesso a causa di colpi o situazioni che provocano dolore lancinante.

Altre componenti per riconoscere l’abbaio del cane

E’ consigliabile, per interpretare al meglio le intenzioni del cane, fare attenzione a questi altri segnali:

  • il tono: se avete letto attentamente la sezione dei diversi tipi di abbaio, avete certamente notato che più il tono si fa basso e più il cane si sente minacciato ed è pronto a reagire. L’intenzione è quella di allontanare quello che lui considera una minaccia.  Mentre se il tono si fa molto acuto, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, lui vorrebbe avvicinare le persone e non allontanarle. Naturalmente, è sempre consigliabile fare attenzione a tutti i segnali che ci vengono lanciati, proprio per evitare di trovarci in situazioni spiacevoli.
  • la durata: generalmente più è lunga è e più ‘animale e sicuro e deciso. Un ringhio prolungato dimostra certamente delle intenzioni più ferme rispetto a un ringhio breve e non deciso
  • la frequenza: se i suoni sono molto frequenti e intensi il cane è quasi sicuramente eccitato e iperattivo. Se sono più distanziati e non ripetuti indicano al contrario un basso livello di eccitazione, dovuti per lo più a dei malesseri
  • l’apprendimento e l’abitudine: in alcuni contesti il cane può essere stimolato ad abbaiare maggiormente. Ad esempio, se dopo aver abbaiato comprende che riceverà più cibo probabilmente tenderà a farlo di più. Oppure nei canili, se l’ambiente lo spinge ad abbaiare spesso, quando si ritroverà in casa per un certo tempo conserverà queste sue abitudini.
  • cane che non abbaia: se escludiamo le situazioni normali come una semplice ripicca o perché è ancora troppo piccolo, ciò può essere dovuto ad una infiammazione alla gola o a una malattia

Impedire che i cani abbaino sempre

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Alla luce di quello che abbiamo detto fino ad ora, il saper interpretare correttamente i segnali del vostro cane con un’attenzione particolare ai messaggi del corpo, vi permetterà di capire meglio la situazione intervenendo in maniera efficace nel tentativo di evitare inutili scocciature. Alcune razze sono più inclini (come ad esempio i Beagle, i Cocker, i Terrier, e i Bassotti ) ma anche la taglia influisce non poco. E’ facile intuire che chi è molto piccolo l’unica difesa che ha è quella di sperare in qualche modo di intimorire l’intruso. Dunque, il detto popolare ha una certa validità, ma come abbiamo visto non è sempre così e soprattutto i meccanismi sono un po’ più complicati.

Un modo abbastanza efficace per farli smettere di abbaiare, ovviamente per i casi meno gravi, è quello di distrarli con dei giochi, con del cibo oppure rassicurarli con delle carezze, quindi con qualcosa di positivo da offrire.

Purtroppo in alcuni casi ciò è dovuto a delle situazioni patologiche, come la demenza. Così come avviene per gli adulti, anche nei cani anziani si può dover fare i conti con l’invecchiamento cerebrale. I cani che abbaiano in maniera monotona ed altamente ripetitiva senza avere qualsiasi tipo di stimolo quasi sicuramente sono molto malati, e mai come in questo momento devono essere accuditi e mai abbandonati.

In conclusione, non esiste una ricetta universale al cane che abbaia o al problema del “cane che abbaia in condominio”. Sarebbe come impedire alle persone di parlare. Quello che dobbiamo fare invece, è cercare di riconoscere quelle situazioni in cui ci possono essere dei pericoli, oppure dei motivi gravi che spingono il nostro amico a quattro zampe a richiamare la nostra attenzione.  Magari anche con l’ausilio di un esperto. Solo chiedendoci perché il cane abbaia e osservandolo attentamente potremmo fare qualcosa di utile, invece che sgridarlo o peggio ancora abbandonarlo in un canile o per strada.

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