Il lentissimo bradipo di Zootropolis

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Sommario

Grazie all’uscita di alcuni film d’animazione, quali Zootropolis e l’Era Glaciale, il grande pubblico ha potuto conoscere un simpaticissimo animale: il bradipo. Il suo successo è da ricercare nella sua estrema lentezza.

Ciò l’ha reso irresistibile soprattutto agli occhi dei bambini, tanto è vero che sono aumentate a dismisura le richieste di adozioni ma purtroppo anche gli episodi di caccia illegale. Ma prima di compiere gesti affrettati, scopriamo tutti i suoi segreti, e in particolar modo cerchiamo di dare una spiegazione al perché sono così lenti.

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La storia del bradipo

C’era una volta tanto tempo fa, e più precisamente nell’epoca del Pleistocene (circa 2,58 milioni di anni fa), un bradipo che non era poi così lento. Anzi era abbastanza grande tanto da poter pesare fino a 3 tonnellate, e dotato di una discreta agilità. Assomigliava più a un rinoceronte o a un ippopotamo  che ai discendenti moderni.

Poi l’evoluzione ha fatto il suo corso e l’ha trasformato nell’animale più flemmatico al mondo per cercare di vincere la battaglia contro l’estinzione. Essa ha agito prima sulle dimensioni: attualmente sono lunghi più o meno 60 centimetri e il loro peso varia dai 4 agli 8 chilogrammi. E successivamente sulla velocità: ai giorni nostri in un’ora possono percorrere la bellezza di 240 metri! Ma per quale motivo?

Tra i misteri non del tutto chiariti c’è anche la questione del perché gli animali preistorici fossero così grandi. Ancora nessuno ha fornito una spiegazione completa e convincente. Però possiamo affermare che, ad un certo punto, gli animali più piccoli avevano forse più chance di sopravvivere e animali giganteschi come i dinosauri si sono inesorabilmente estinti, a riprova del fatto che le dimensioni erano proprio controproducenti.

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Ma se divento sempre più piccolo, a un certo punto sarò anche facile preda di animali come giaguari o aquile. Ed ecco allora che madre natura escogita un altro stratagemma per assicurare la sopravvivenza: la lentezza. Ma come è possibile, non è esattamente il contrario?

La sua proverbiale lentezza

Se ci riflettiamo bene in un certi tipi di habitat no. Infatti, a un predatore sarà certamente più facile individuare un oggetto in movimento che un animale bradipo praticamente fermo, perché se è abbastanza distante non riuscirà a distinguerlo dalla vegetazione circostante. A tal proposito un’altra curiosità riguarda il suo manto peloso. Per confondersi meglio, sul suo pelo può crescere una specie di alga che serve proprio a mimetizzarsi meglio. In questi luoghi non è difficile vedere delle aquile che fanno stragi di scimmie, proprio perché se da un lato possono contare sulla agilità e sulla velocità, dall’altro è pur vero che sono anche facilmente individuabili dai rapaci.

L’alimentazione

Madre natura ha fatto davvero un capolavoro ed ha assicurato la sopravvivenza ai bradipi. Tutto si sposa alla perfezione, anche l’alimentazione. Con dei movimenti così ridotti non ho bisogno di incamerare migliaia di calorie, ma anzi devo cerare qualcosa che mi sfami col minor movimento possibile, perché lo abbiamo detto prima, può essere molto pericoloso. Dunque la cosa migliore sono le foglie, che si possono trovare ovunque, ma anche molta frutta che garantisce il giusto apporto di liquidi, ed evita che il bradipo debba continuamente spostarsi per trovare dell’acqua.

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Anche il loro metabolismo è molto lento. La digestione può durare anche un mese, dato che il loro cibo è molto ricco di fibre e a volte anche di sostanze tossiche. La maggior parte della giornata la utilizzano a riposare. Essi rimangono assopiti sugli alberi fino a 18 ore al giorno, mentre ogni tanto (più o meno ogni 5/7 giorni) si ricordano di dover scendere per andare alla toilette. In genere scavano delle buche dove verranno poi nascosti gli escrementi. La cosa curiosa è che i maschi sfruttano questo momento di socialità (perché vanno in gruppo) per capire se ci sarà qualche femmina disposta ad accoppiarsi. Perché allora sprecare energie se si può unire l’utile al dilettevole?

L’accoppiamento avviene di solito fra i mesi di aprile e settembre. La gestazione dura circa 6 mesi, al termine della quale verrà alla luce un esemplare di circa 500/600 grammi.

Per altri 6 mesi il piccolo imparerà a cibarsi autonomamente aggrappato alla pelliccia della madre, la quale gli lascerà in eredità una parte dell’albero. E se maschio, questi non lo abbandonerà più per il resto della vita (i bradipi hanno una speranza di vita attorno ai 50 anni).

Dove vive il bradipo?

Il bradipo vive soprattutto nelle zone tropicali dell’America del Sud e specialmente in Brasile dove è più facile incontrarlo, in ambienti ricchi di vegetazioni e con un clima stabile e caldo. Come detto preferiscono stare sugli alberi perché si sentono più al sicuro e scendono solo per determinate circostanze. Contrariamente a quello che si può pensare sono ottimi nuotatori.

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Una specie a rischio di estinzione

Se la natura li ha trasformati in animali lenti per farli sopravvivere, al momento nulla ha potuto contro i cacciatori umani. A causa del crescente interesse attorno a questi simpaticissimi animali, probabilmente dovuto al successo dei film di animazione, in questi ultimi anni sono aumentati gli atti di violenza di gente senza scrupoli nei confronti dei bradipi adulti, al fine di sottrarre i lori piccoli e rivenderli nei mercati illegali.

Questo sta seriamente compromettendo la loro sopravvivenza, e se non si interverrà in maniera efficace, si rischia di doverli catalogare come specie in via di estinzione. E sarà un altra sconfitta per il genere umano che, grazie al suo egoismo e mancanza di rispetto per le specie animali, sta sconvolgendo tutti gli ecosistemi con conseguenze che mai come oggi sono sotto gli occhi di tutti.

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