Roma, cane veglia amico investito, il testimone: “Erano inseparabili, l’ho accarezzato per consolarlo”


Il racconto di un abitante della zona: “Gli automobilisti si sporgevano dal finestrino e nonostante si fosse formata una coda di diversi chilometri nessuno ha suonato il clacson. Hanno rispettato il dolore di questo animale”

Ha vegliato per ore il suo amico morto: l’incredibile storia sulla via Tuscolana dove un cane è stato investito e il suo inseparabile amico è rimasto a vegliarlo. A notare quanto stava accadendo è stata una pattuglia dei vigili urbani. L’investimento è avvenuto infatti proprio in mezzo alla carreggiata. I pendolari hanno pazientemente rallentato. In tanti, commossi dalla scena.

cane veglia amico investito

“È stata una scena davvero straziante. Quando ho visto quel cane sdraiato su un fianco e l’altro che lo vegliava ho capito subito cosa era successo. E li ho subito riconosciuti, perché i due cani spesso erano in giro insieme tra la via Tuscolana e i Pratoni del Vivaro”.

È commosso Marco mentre racconta l’incredibile storia di amicizia tra animali vista questa mattina da centinaia di automobilisti sulla via Tuscolana, a Roma: un meticcio che vegliava l’amico investito e ucciso.

“Gli automobilisti si sporgevano dal finestrino e nonostante si fosse formata una coda di diversi chilometri nessuno ha suonato il clacson. Hanno rispettato il dolore di questo animale. E ora tutti siamo rattristati”, racconta ancora Marco.

I vigili hanno rintracciato il padrone del meticcio che per ore era rimasto accanto all’amico, sdraiato fino a quando il compagno non è stato portato via. A quel punto sono scattate le ricerche del padrone.

I due infatti sono sempre stati visti insieme e i negozianti della zona sono riusciti a fornire le indicazioni per rintracciarlo. L’esemplare vive in una delle villette dei Pratoni del Vivaro ma era solito passeggiare e giocare nella zona con l’inseparabile amico.

“In realtà solo il cane deceduto era randagio – conferma Marco – vivo in zona e spesso li vedevo insieme. Ma sapevo che uno dei due cani aveva un padrone. Qui, ai Castelli, è usuale che i cani si aggirino tra i parchi e i giardini”.

“Le ragazze di un bar poco distante dal luogo dell’incidente – spiega ancora Marco – hanno poi aiutato i vigili a rintracciare il padrone: vive in una villa ai Pratoni del Vivaro. Tutti noi comunque eravamo abituati a vederli insieme. Erano inseparabili.

Quando questa mattina sono passato e li ho visti mi sono subito fermato. L’ho accarezzato per consolarlo perché il meticcio piangeva e guaiva, davvero una scena incredibile. Mentre le macchine passavano e rallentavano. Purtroppo per il cane non c’è stato nulla da fare e chi lo ha investito è scappato via. Ma non dimenticherò mai la scena di questa mattina: è rimasto per ore fermo lì, all’incrocio accucciato accanto all’amico morto”.

Fonte: repubblica.it

 

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