Abbandonano il loro cane di 13 anni, per un motivo davvero assurdo.

Ma come può, l’essere umano, essere così insensibile e infame e riuscire a guardarsi allo specchio senza avere rimorsi di coscienza. Questa è la storia del piccolo Tommy. Piccolo perché è un cagnolino che pesa solo 5 kg, ma in realtà è un nonnino di 13 anni.

Il piccolo volpino è vissuto per 13 anni con la sua famiglia, si suppone che lo amassero, anche se attualmente sembra proprio di no. Comunque si sono sempre presi cura di Tommy, infatti era in ottima salute, un pelo morbido e curato e un carattere dolcissimo e tranquillo.

Abbandonano il loro cane di 13 anni, per un motivo davvero assurdo.

Certi avvenimenti non hanno una vera spiegazione logica e forse le vere motivazioni non si sapranno mai. La coppia un giorno ha deciso di portare il povero Tommy in un rifugio, per abbandonarlo lì.

I volontari non capivano bene il motivo di una scelta simile dopo 13 anni di convivenza, così hanno chiesto se il cane avesse problemi di carattere, e la coppia ha risposto di no.

Successivamente hanno semplicemente spiegato che non potevano più prendersi cura di lui, perché dovevano badare ai nipotini. Come se i bambini non potessero stare a contatto con i cani.

I volontari hanno cercato di spiegare alla coppia, che abbandonare un cane anziano, vissuto tutta la vita in casa, è come una condanna a morte e hanno aggiunto che il cagnolino avrebbe anche potuto lasciarsi morire.

A nulla sono servite le spiegazioni e le insistenze dei volontari, perché secondo loro, non lo stavano abbandonando: “mica l’abbiamo lasciato per la strada” ha concluso la coppia. I due si sono voltati e se ne sono andati.

Il piccolo Tommy li guardava allontanarsi incredulo. Continuava a guardare la porta come se aspettasse il loro ritorno. Poi si è guardato intorno, niente cuscini, niente divani, solo cemento.

A quel punto con il volto triste, ha emesso un lamento straziante e ha chinato il capo. “Mica è un abbandono”. No, è un crimine, un delitto, una condanna a morte, un’infamia.

Fortunatamente, dopo aver postato la storia del povero Tommy su Facebook, sono arrivate le prime richieste di adozione. Anche se Tommy avrà il cuore spezzato, almeno potrà vivere il resto della sua vita in una casa, con una famiglia, invece di restare in un freddo rifugio.

Fonte: amotuttiglianimali

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